Cecilia Dart-Thornton è nata a Melbourne, in Australia, dove ha lavorato come illustratrice e graphic designer. Ma la sua grande passione per il folklore e la mitologia irlandese l’ha spinta a tentare la strada della narrativa fantastica: la consacrazione è arrivata con l’uscita della trilogia incentrata sul personaggio di Imhrien, composta da La ragazza della torre (Nord, 2004), La dama delle isole (Nord, 2005) e La signora di Erith (Nord, 2006), che sono stati pubblicati con successo anche in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Russia e negli Stati Uniti. L’albero di ferro è il primo episodio di una nuova saga fantasy, che conferma il talento e la grazia di un’autrice letta in tutto il mondo.
THE BITTERBYNDE TRILOGY
La ragazza della torre
Mentre gli audaci Cavalieri della Tempesta atterrano coi loro splendidi stalloni alati sulla maestosa Torre di Isse, portando ricchezza e prosperità ai nobili dei Dodici Casati, i servi che lavorano nelle viscere della Torre mitigano la loro estenuante fatica quotidiana raccontandosi storie e leggende sugli esseri soprannaturali che popolano le sterminate foreste di Erith, un mondo che nessuno di loro ha mai potuto esplorare.
Sembra infatti che laggiù si nascondano innumerevoli creature, animate dall'unico scopo di ingannare e uccidere gli uomini: alcune hanno il potere di cambiare forma - come l'Each Uisge, che assume le sembianze di uno splendido cavallo e invita i mortali a salirgli in groppa, per poi costringerli a un folle, mortale galoppo -, altre possiedono una malizia letale - come i druegar, una razza di nani neri dagli occhi di fuoco, capaci di qualunque trucco pur di dare sfogo alla loro atroce crudeltà - e altre ancora sono sottili come giunchi, pallide come la nebbia, adorabili e delicate come le ninfee… ma determinate ad annegare chiunque risponda al loro richiamo.
Ad ascoltare queste storie, nascosta nell’ombra, c’è anche una persona muta, dal volto orrendamente deforme e dal passato misterioso, che i servi superstiziosi evitano e disprezzano. Eppure soltanto lei avrà il coraggio di fuggire dalla schiavitù della Torre e affrontare davvero tutte le creature di cui ha sentito parlare - e molte altre, ancora più temibili -, spinta unicamente dal bruciante desiderio di scoprire se qualcuno può guarirla e svelarle il segreto dei suoi ricordi perduti.
Il suo viaggio sarà lungo e difficile, punteggiato da insidie in agguato a ogni svolta della strada e dietro ogni albero, ma di certo la porterà a conoscere l’amicizia e forse addirittura l’amore…
La Dama delle isole
Tenuta come schiava nella Torre di Isse, muta e sfigurata, Imhrien è riuscita a fuggire dalla sua prigionia e, dopo un viaggio lungo e difficile, ha ritrovato una voce e un volto, ma il suo passato è rimasto avvolto nel mistero.
La speranza di riuscire a spezzare l’incantesimo che le oscura la memoria, unita a quella di ritrovare Thorn, l'uomo che le ha salvato la vita e ha conquistato il suo cuore, la spingono verso la città reale di Caermelor, dove si presenta a corte con il nome di Rohain, la Dama delle Isole Sorrows.
Tuttavia, nell’attesa del ritorno dell’Imperatore – impegnato a difendere i confini con le Terre del Nord, dove si stanno radunando orde di esseri demoniaci –, Lady Rohain rimane ben presto invischiata nei giochi di potere di nobili senza scrupoli e nei tranelli di una rivale gelosa.
Così, per proteggere se stessa e l’uomo che ama, la Dama delle Isole è costretta a intraprendere un nuovo, pericoloso viaggio alla ricerca della sua vera identità, anche perché è lei l’obiettivo delle forze del male: qualcuno è sulle sue tracce, un essere così malvagio da essere disposto a distruggere un intero mondo pur di trovarla…
La signora di Erith
Una creatura deturpata, senza nome e senza memoria; Imhrien dai capelli d'oro, una fuggitiva alla ricerca del proprio passato; Lady Rohain Tarrenys delle Isole Sorrows, nobildonna alla corte imperiale di Caermelor. Tre identità, tre vite diverse, una sola persona: Ashalind na Pendran, l'unica sopravvissuta dell'antica razza talith, figlia di un regno che è ormai divenuto polvere.
Il ritrovamento di un braccialetto d'oro le ha restituito la memoria perduta, facendole ricordare un tempo lontano, nella terra di Avlantia, quando la città di Hythe Mellyn fu salvata dall'invasione dei topi grazie a un misterioso Pifferaio, il quale, non pagato per i suoi servigi, si era poi vendicato trascinando tutti i bambini nel fatato mondo di Faêrie. Ashalind aveva liberato i bambini facendo loro attraversare la Porta del Bacio dell'Oblio, ma, quando il magico passaggio si era richiuso, era stata sbalzata su una terra lontana nello spazio e nel tempo, mille anni nel futuro.
Ora la fanciulla vaga per le terre conosciute di Erith, popolate non soltanto dagli uomini, ma anche da creature immortali, gli eldritch wight; alcune di esse sono benevole verso gli umani, altre sono infide e mettono alla prova quanti incrociano il loro cammino attraverso enigmi, malie, pegni e sortilegi che possono portare alla morte.
Sono queste le sfide che Ashalind dovrà affrontare per ricongiungersi con l'amato Thorn, il re-imperatore di Caermelor, e per guarire dal langothe, il fatale rimpianto che coglie tutti i mortali che hanno conosciuto Faêrie. Allo stesso tempo dovrà guardarsi dalla terribile minaccia di Morragan, il Principe Corvo, che da mille anni le dà la caccia perché solo lei, forse, conosce il modo per riaprire il passaggio che conduce al Reame Fatato...
THE CROWTHISTLE CHRONICLES
L'albero di ferro
Non più ragazzo, ma non ancora uomo, Jarred vive da sempre nelle desertiche regioni meridionali dei Quattro Regni di Tir. Benché amatissimo dalla madre e dai suoi amici, Jarred è inquieto: a seguirlo come un’ombra è infatti il ricordo del padre, che ha lasciato la famiglia molti anni prima. E, sebbene l’uomo avesse giurato alla moglie di fare ritorno, quella promessa si è finora rivelata vana. Eppure Jarred si è ormai convinto che la propria vita e quella del padre sono inestricabilmente legate: anche lui deve diventare un viaggiatore, destinato a trovare fortuna e gloria in Paesi lontani e misteriosi. Il giovane si mette dunque in cammino e ben presto raggiunge la regione dell’Acquitrino, una smisurata distesa segnata da corsi d’acqua, lagune e boscaglie inestricabili, dove l’aria sembra vibrare di magia ed esseri fatati si mescolano alla gente comune. E qui, in un luogo incredibilmente diverso da quello in cui è cresciuto, Jarred incontra Lilith, una donna che entrerà nei suoi sogni e gli ruberà il cuore: ma i due giovani amanti non possono sapere che un legame ben più profondo e antico del loro amore li unisce…
Il pozzo delle lacrime
Jewel è l’ultima discendente dello stregone Janus Jaravhor e l’unica in grado di schiudere la Cupola di Strang, mitica costruzione che, stando alle leggende, nasconde tesori inimmaginabili. La ragazza, però, ignora che il malvagio re Uabhar, mosso da un’irrefrenabile sete di ricchezza, è deciso a catturarla e a servirsi del suo potere. Miracolosamente scampata alle truppe del re, Jewel si rifugia allora nell’altipiano di High Darioneth, una terra sotto il controllo dei Signori del Tempo, che sono in grado di dominare e chiamare a raccolta i venti. Lì trova una nuova famiglia e una rinnovata serenità; ma, quando viene a sapere che la Cupola di Strang non è più difesa dagli uomini di Uabhar, decide di riprendere il cammino, mossa dal desiderio di scoprire il mistero di quel luogo e con esso la verità sul conto del proprio padre. La accompagna il giovane Arran, uno dei Signori del Tempo, che si offre di proteggerla e aiutarla nella ricerca. E, insieme, i due scopriranno che la chiave che può finalmente svelare tutti i segreti si trova nello straordinario Pozzo delle Lacrime… |